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AIUTIAMOLI A CRESCERE BENE
Titolo
Aiutiamoli a crescere bene. I consigli dei medici a mamme e papà
Domanda
Perché e quando preoccuparsi per un bambino troppo basso?
Risposta
La crescita è un buon indice dello stato generale di salute del bambino. Qualsiasi fattore negativo (ad esempio una malattia cronica, la malnutrizione, uno stress psico-emotivo) che agisce per un periodo sufficientemente lungo può influenzare negativamente la crescita e ridurre la velocità di crescita staturale. Per contro, uno stato di buona salute, che si riflette in uno stato di benessere generale, nutrizionale e psico-fisico, influisce positivamente sulla crescita.
Il centile staturale di un bambino in un determinato momento della sua vita è il primo segnale per capire se la crescita è normale o meno e se ci si deve preoccupare o meno. Più basso è il centile staturale, più probabile è la possibilità che ci sia un problema reale, che deve essere in ogni modo valutato attentamente. In primo luogo, è importante sapere se la bassa statura può essere spiegata da un fattore ereditario, andando a vedere la statura dei genitori. In secondo luogo, è necessario cercare di avere delle misure ripetute dell'altezza a intervalli di 3 mesi, preferibilmente per un periodo di un anno; queste misure permettono di conoscere la velocità di crescita staturale e di capire se l'altezza sta aderendo a una determinata linea centile o sta deviando da questa. È ovvio che ci si deve preoccupare quando l'altezza passa da un centile a uno più basso o quando il centile dell'altezza non corrisponde a quello del peso. Un disordine di crescita è più probabile quando c'è un'evidente disparità tra il centile di altezza e quello del peso. Un peso inferiore al normale suggerisce uno stato di scarsa nutrizione, dovuta sia a una minor assunzione di alimenti o a perdite eccessive (vomito o malassorbimento). Un peso superiore alla norma in un bambino di bassa statura può far pensare a uno squilibrio ormonale (ad esempio, un deficit di ormone della crescita, una carenza degli ormoni tiroidei o un eccesso di ormoni steroidei).
Conoscere le dimensioni del bambino alla nascita può essere utile. Un bambino molto piccolo alla nascita in termini di peso e lunghezza, spesso è destinato a crescere poco per fattori ereditari, malattie materne ecc.
Queste considerazioni sono valide soprattutto per il bambino prima dell'inizio della maturazione puberale. Il momento di comparsa della pubertà è così variabile che, in questo momento, la maggior parte dei bambini devia dalla sua linea centile; in particolare, i ragazzi che maturano tardivamente hanno una flessione del centile di statura legato al ritardato picco di crescita staturale. Nel momento della pubertà, è importante mettere in relazione i cambiamenti puberali con la crescita staturale.
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Titolo
Aiutiamoli a crescere bene. I consigli dei medici a mamme e papà
Domanda
A che età si può dire che la crescita è completa? Quando un bambino smette di crescere?
Risposta
L'altezza finale di un bambino è raggiunta quando la fusione delle cartilagini epifisarie di crescita è completa, ossia quando l'eta' ossea è adulta. Una volta che le ossa sono fuse, la crescita staturale è completata.
La durata della crescita di un bambino dipende molto dalla durata della pubertà, fenomeno, questo, molto variabile. Nella maggior parte dei bambini la crescita è completata entro circa cinque anni dall'inizio della pubertà o tre anni dopo il momento di picco di velocità di crescita (nelle ragazze, due anni dopo la comparsa del menarca). In un ragazzo normale, la crescita è completa verso i 17 anni di età, mentre in una ragazza normale è completa intorno ai 15 anni. Tuttavia, una piccola crescita residua e lenta, meno di 2 cm, può essere ancora presente dopo queste età (generalmente diluita nel corso di molti anni).
La durata totale media della pubertà è di circa cinque anni ed è abbastanza costante; il momento di comparsa della pubertà può variare di quattro anni fra i ragazzi che maturano precocemente e quelli che maturano tardivamente (in generale, chi matura precocemente ha una durata della pubertà lievemente più lunga rispetto a chi matura tardivamente).
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Titolo
Aiutiamoli a crescere bene. I consigli dei medici a mamme e papà
Domanda
Quali sono le principali influenze sulla crescita?
Risposta
La maggior parte delle varianti del modello di crescita non è patologica. Tuttavia, è importante sapere che ci possono essere invece delle cause patologiche che, anche se rare, devono essere individuate precocemente.
Le varianti normali di crescita possono essere dovute a:
- fattori ereditari che influenzano altezza, peso, costituzione fisica e il modello di crescita;
- diversa temporizzazione delle fasi di crescita, che determina un ritardo costituzionale di crescita o una crescita precoce;
- dimensioni alla nascita;
- differente livello di nutrizione, non ancora patologico.
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Aiutiamoli a crescere bene. I consigli dei medici a mamme e papà
Domanda
L'esercizio fisico può condizionare la crescita?
Risposta
È probabile che l'attività fisica che un bambino pratica normalmente non sia in grado di influenzare la crescita in modo significativo. Recentemente e in modo sempre più crescente, nelle società occidentali l'importanza dello sport e dell'esercizio fisico è stata sottovalutata rispetto agli inizi del secolo e sostituita dal divertimento di tipo sedentario offerto da televisione, video e computer. In effetti, la mancanza di un livello base di attività fisica può essere dannosa per lo sviluppo fisico, mentale e intellettuale e per la crescita normale di ossa e muscoli di un bambino.
L'aspetto più ovvio è la necessità di bilanciare l'assunzione di alimenti con l'attività fisica, in modo da evitare l'obesità e aumentare la massa muscolare del bambino.
L'uso scarso e per periodi prolungati di parti corporee può causare un danno e/o patologie ossee e articolari, che portano a una conseguente riduzione della crescita 'localizzata'.
Gli eccessi di attività fisica possono essere raramente dannosi per la crescita e lo stato di benessere generale, anche se talvolta l'attività sportiva a livello agonistico per lunghi periodi competitivi sembra in grado di rallentare la crescita e la pubertà, soprattutto nelle ragazze.
La pratica di sport e il relativo allenamento non hanno effetti evidenti sulla crescita in altezza e sulla velocità di crescita staturale (quanto un bambino cresce per anno) nei bambini e negli adolescenti sani, nutriti in modo corretto. Con poche eccezioni, gli atleti di ambo i sessi di diversi sport hanno, in media, altezze simili o superiori rispetto a quelle dei non-atleti. Le uniche eccezioni sono le ginnaste e le pattinatrici, ossia quelle discipline sportive in cui le partecipanti che hanno buoni risultati tendono a essere di statura inferiore rispetto alla media. La taglia corporea più piccola delle atlete di questi due sport è generalmente già evidente prima di iniziare l'attività, a indicare che in questi sport esiste una selezione che porta a prediligere i bambini/e bassi/e. Spesso, le ginnaste e le pattinatrici hanno anche genitori più bassi della media, suggerendo il contributo familiare alla loro bassa statura.
Diversamente dall'altezza, il peso corporeo e la composizione corporea del bambino possono essere influenzati dall'attività fisica regolare. L'esercizio fisico si associa a una riduzione della massa grassa e, talvolta, a un aumento della massa magra, soprattutto nei ragazzi. Le variazioni della massa grassa si hanno solo con un'attività fisica regolare e continuativa (o con una restrizione calorica, come accade spesso nelle ginnaste e nelle ragazze che fanno danza e nei ragazzi che praticano lotta).
Quando l'allenamento si riduce molto, il bambino tende ad accumulare grasso. D'altra parte, durante l'adolescenza è difficile separare gli effetti specifici dell'allenamento sulla massa magra dalle variazioni attese con la crescita normale e la maturazione sessuale. Questo è soprattutto vero nei ragazzi, dato che la percentuale di massa magra si raddoppia durante il picco di crescita e la maturazione sessuale.
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Domanda
Lo stress può influenzare la crescita?
Risposta
Non c'è dubbio che gli stress psicologici o emotivi intensi hanno un importante ruolo negativo sulla crescita (come anche sullo sviluppo mentale e intellettuale). Stress così severi si hanno, ad esempio, nelle situazioni di abuso e di deprivazione psico-sociale del bambino, in cui i bambini soffrono sia un trauma fisico e mentale, sia una mancanza di interesse, stimoli e affettività. Anche se il meccanismo responsabile di questa influenza negativa sulla crescita non è sempre chiaro, l'interazione tra mente ('psiche') e corpo può portare a una soppressione della produzione e azione degli ormoni responsabili della crescita, in particolare l'ormone della crescita. Questo effetto negativo è rapidamente rimosso dopo aver allontanato il bambino dall'ambiente e dagli agenti negativi.
È probabile che anche gradi minori di 'stress', non legati a rifiuto o abuso, possano avere effetti negativi sulla crescita; situazioni di infelicità, solitudine, paura o ansia - che sorgono per esempio in rapporto a stati di tensione familiare, insicurezza, difficoltà scolastiche ecc. - possono determinare stress responsabili di un rallentamento della crescita corporea. Il livello soglia per la comparsa di questi effetti varia molto da soggetto a soggetto, con alcuni bambini che sono più resistenti di altri. Può essere difficile capire se questo tipo di stress è effettivamente responsabile di un rallentamento della crescita; la conferma può venire solo in modo retrospettivo, quando si vede che la crescita tende a riprendere dopo che si sono risolti i problemi psicologici.
La crescita scarsa che si associa a malattie gravi e croniche può essere dipendente da molti fattori, tra cui, in particolare, lo stress psicologico e fisico.
Essere di bassa statura, in particolare quando la bassa statura si associa anche a un ritardo della maturazione puberale, è di per sé stressante da un punto di vista psicologico; questo stress può a sua volta influenzare negativamente la crescita staturale e può determinare un 'circolo vizioso'. Questo problema psicologico può essere superato solo con lo sviluppo puberale, che farà recuperare il ritardo staturale e sessuale.
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Domanda
Quanto dovrebbe aumentare di peso un bambino ogni anno?
Risposta
Il peso corporeo è probabilmente l'indice migliore dello stato di nutrizione e della crescita di un bambino/a.
In modo più evidente rispetto alla velocità di crescita staturale, anche la velocità di crescita ponderale annua varia grandemente durante l'infanzia in rapporto all'età. La velocità di crescita ponderale è espressa come kg/anno. Nella settimana successiva alla nascita si ha di solito una perdita transitoria di peso, seguita da un rapido aumento ponderale di circa 150-200 g/settimana durante i primi cinque mesi (circa 28 g al giorno). Questi valori si riferiscono a bambini nati a termine; ovviamente, i bambini prematuri hanno incrementi ponderali differenti. Il bambino medio può perdere fino al 10% del suo peso corporeo durante la prima settimana di vita; i bambini macrosomici (grandi) alla nascita possono perdere anche di più, mentre i bambini 'piccoli per l'età gestazionale' possono anche non perdere peso. Dopo questi primi mesi di vita, la velocità di crescita ponderale si riduce progressivamente (circa 2-3 kg nel secondo anno e 2 kg/anno fra i 2 e i 5 anni - il periodo più scarso di aumento ponderale). Anche per il peso, così come per l'altezza, la velocità di crescita nei primi 1-2 anni di vita varia in rapporto al potenziale genetico. Il peso alla nascita, in media, si raddoppia fra i 4 mesi e mezzo e i 5 mesi di età, si triplica all'anno e si quadruplica alla fine del secondo anno di età. Dai 5 anni di età in poi la velocità di crescita ponderale aumenta gradualmente sino a circa 2.4 kg/anno all'inizio della pubertà (quest'andamento è abbastanza diverso rispetto alla sequenza delle variazioni nella velocità di altezza). Alla pubertà si osserva un aumento ponderale molto evidente. Nelle ragazze il rapido e maggiore aumento del peso corporeo accade di solito nell'anno che precede il menarca.
L'aumento ponderale annuo che abbiamo appena visto è quello mediano (50° centile); ovviamente, ci sono delle variazioni importanti all'interno della popolazione sana. Diversamente dall'altezza, il valore mediano del peso non ha lo stesso significato di medio. La dispersione dei centili per i bambini più pesanti, quelli fra il 50° e il 91° centile, è più grande rispetto a quella per i bambini più magri, compresi fra il 50° e il 9° centile.
Diversamente dall'altezza, il peso può fluttuare entro brevi periodi di tempo, e questo riscontro è piuttosto normale; una perdita di peso (ossia una velocità di crescita ponderale negativa) non è rara in archi ristretti di tempo. Queste fluttuazioni sono legate all'assunzione di cibo e liquidi, perdite di feci, urina e sudore, o conseguenti a malattie acute ecc. Nell'emisfero settentrionale il maggior guadagno di peso si osserva in autunno, mentre il minimo guadagno si osserva in primavera.
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